Crisi, arriva lo psicologo di base.

Scritto da  Staff di OfficinaDellaMente.com

Crisi, arriva lo psicologo di base

 

Partita la sperimentazione: affianca il medico di famiglia. 

 Al debutto nel Padovano: se avrà successo, sarà esportato nelle altre Usl

 

 PADOVA — Invocato dal periodo storico, dalla crisi, dall’insicurezza generale e dal bisogno sempre più diffuso di un aiuto per uscire dal tunnel, arriva in Veneto lo psicologo di base. Una figura chiave nel nuovo sistema assistenziale che il piano sociosanitario profila all’orizzonte, perchè svincola il paziente dall’imbarazzo ora obbligatorio di passare per i Centri di igiene mentale se richiede questo tipo di servizio. La prima sperimentazione è partita, all’inizio del mese, a Carmignano (Padova), dove il Comune ha avviato una collaborazione con i medici di famiglia. «Hanno capito che può diventare un’attività di supporto alla loro —spiega Alessandro Bolis, vicesindaco e promotore dell’iniziativa— spesso infatti si trovano davanti persone sofferenti per disagi più interiori che biologici. E allora abbiamo attivato un ambulatorio con quattro psicologi, che tre volte alla settimana ricevono gli utenti inviati dai medici di base, presenti alla visita se il paziente lo richiede. Si tratta di un’esperienza unica in Veneto, sostenuta dal Comune con 15 mila euro fino a dicembre, quando verrà rifinanziata. Gode dell’appoggio dell’Usl 15 di Cittadella e della collaborazione con l’Ordine degli psicologi, che riferirà i risultati alla Regione, in modo da poter agevolare la diffusione del modello. E’ un aiuto fondamentale per la gente, soprattutto in tempo di recessione, e anche per i medici di famiglia, che oberati di lavoro non possono sobbarcarsi anche il carico dell’assistenza psicologica. L’affiancamento degli psicologi risulta prezioso».

 

Anche per abbattere la spesa farmaceutica, il numero di visite specialistiche e di esami strumentali, il cui doppio ticket pesa su un utente già indebolito dalla situazione generale di difficoltà economica. «E’ chiaro che se un imprenditore o un disoccupato non riescono a chiudere occhio per l’angoscia e vanno dal medico lamentando l’insonnia, il camice bianco può prescrivere un sonnifero, ma così non si risolve il problema — spiega Marco Nicolussi, presidente dell’Ordine degli psicologi, impegnato nel monitoraggio e nella raccolta dati relativi alla sperimentazione —. Ecco perchè il periodo storico, inteso anche come epoca degli ambulatori aperti 24 ore su 24 previsti dal ministro della Salute Renato Balduzzi, si presta al debutto di tale forma di assistenza. La crisi ha accentuato il bisogno di un supporto psicologico e d’altronde la letteratura scientifica dimostra i risultati concreti di questa forma di collaborazione tra noi e i medici di famiglia, a Roma esistente da dieci anni. Non c’è da stupirsi, se pensiamo che ormai la metà delle visite mediche ha una componente psicosociale: se riusciamo a intercettare questo tipo di disagio, diamo soddisfazione alle persone, facciamo risparmiare il sistema e onoriamo il piano sociosanitario. Il quale prevede l’interazione tra professionisti, nell’ottica di un approccio multidisciplinare alla salute». Le visite durano almeno mezz’ora, l’ambulatorio funziona 4/5 ore al giorno, per la gioia di operatori e utenti.

Michela Nicolussi Moro 
24 settembre 2012

 

FONTE: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/24-settembre-2012/crisi-arriva-psicologo-base-2111946613691.shtml

Ultima modifica il Martedì, 25 Settembre 2012 15:58
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